Risultati

Obiettivo 1: Nella prima fase del progetto, sono state studiate le migliori soluzioni tecnologiche per la produzione di elettrofilati a diversa geometria, diametro delle fibre e composizione chimica, di cui si è studiata la compatibilità al processo di coniugazione con 2 farmaci (antiinfiammatorio e promielinizzante). Nella seconda fase sono state elaborate diverse strategie di coniugazione, basate su processi di blending e coniugazione chimica delle molecole farmacologiche. Si sono quindi validate le tecniche analitiche per la misura delle concentrazioni dei farmaci e sono state definite le relative curve di rilascio, arrivando alla produzione di elettrofilati funzionalizzati con i farmaci, compatibili con l’obiettivo previsto (cinetica di rilascio). Sono quindi in corso i test in vitro su sistemi cellulari precedentemente validati per lo screening dell’attività antiinfiammatoria e promielinizzante dei composti. L’ultima fase di progetto prevede l’impianto della soluzione ottimale per cinetica di rilascio ed effetto biologico, nel modello della lesione contusiva spinale di ratto, nel frattempo standardizzato per volume di lesione e parametri locomotori. La scalabilità industriale della tecnica di produzione dell’elettrofilato ottimizzato per l’utilizzo come “scaffold”, e considerato quindi come “dispositivo medico”, sarà testata presso l’azienda RiMos; la scalabilità industriale della procedura di coniugazione dello “scaffold” con molecole ad azione farmacologica, e considerato quindi come “prodotto di terapia avanzata/farmaco”, sarà testata presso l’azienda ValPharma. Parte delle prove di tossicità in vitro dello “scaffold” realizzate secondo il disciplinare previsto dalle Buone Pratiche di Laboratorio (BPL), saranno realizzate presso l’azienda TransMed Research.

Obiettivo 2: Sarà sviluppato e validato un sistema per la valutazione del percorso riabilitativo basata sull’evidenza. Tali dimostratori consentiranno una valutazione del percorso riabilitativo basata sull’evidenza, a supporto delle scale cliniche esistenti ed in relazione al livello di lesione e al quadro neurologico (scala ASIA). Si perseguirà un set-up semplice ed accurato per restituire un feedback immediato ed oggettivo all’operatore: una semplice refertazione nativamente digitale rappresenta un vantaggio sostanziale rispetto alle modalità di valutazione clinica della performance motoria oggi in uso. Al fine di mettere a punto i metodi e gli algoritmi di elaborazione dati provenienti da sensori inerziali nel soggetto mieloleso è in corso l’attività di acquisizione dati presso il Montecatone Rehabilitation Institute. In particolare, al fine di validare le misure inerziali per la stima dei parametri spazio-temporali del passo, della cinematica articolare degli arti inferiori durante il cammino e della mobilità del tronco, sono state effettuate acquisizioni nelle quali i sensori sono stati affiancati a riprese stereofotogrammetriche durante test funzionali. Inoltre, per la determinazione della affidabilità intra-operatore e ripetibilità delle misure durante l’esecuzione del “10-m walk test” e del “6-min walk test” sono stati eseguiti “test-retest”. Sono stati inoltre raccolti i dati dei sensori inerziali durante task di cammino in acqua. Gli algoritmi sviluppati permetteranno la realizzazione di un report utile a supportare la diagnosi in relazione al livello di lesione e al quadro neurologico (scala ASIA) e definire in maniera più accurata il percorso di riabilitazione.

 

 

Area Riservata